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Giacomo Botteri (Trieste 1929) si è laureato a Trieste con la tesi “Filosofia e Religione e Poesia” in Henry Newman. Ha collaborato al “Piccolo”, all’”Alto Adige”, al settimanale Vita Nuova”, al “Momento” di Pordenone. Ha insegnato a Gorizia, San Giorgio di Nogaro, Pordenone, Portogruaro e in varie scuole del veneto. Suoi racconti e poesie sono apparsi su “Carta, penna e calamaio”, rivista trimestrale di Milano. Una lunga amicizia umana ed artistica lo ha legato a Fulvio Tomizza del quale pubblicò il primo racconto tra le pagine di ”Presenza”, quando era studente al liceo classico Dante Alighieri di Trieste. Sindacalista scolastico negli anni 70/80 ha avuto lunghe frequentazioni a Roma con il mandato della sergeteria provinciale veneziana al fine di elaborare i "Decreti delegati”. Ha dato alle stampe i volumi di liriche "Un vestito di Maschere” (Rebellato, Padova 1968), "Blocchi di cemento” (Rebellato, Padova 1970), “Le ortiche bollite” (Società artistico letteraria, Trieste 1972), “La museruola” (Società artistico letteraria, Trieste 1974), "Smobilitazione” (Concordia sette, Pordenone 1983), “La biro rossa” (Concordia sette, Pordenone 1988), “Sopra la classe morta” (Cultura duemila editrice, Ragusa 1992), "Equilibri acquatici” (Sip, Venezia 1999). Ha al suo attivo i romanzi storici “Il racconto di una valle” (Concordia sette, Pordenone 1979), “Con il fardello del sogno” (Fonema, Spinea 2002), “Con le fole di Strembo della Val Genova” (Sip, Venezia 2004). Attualmente collabora alla rivista on line di cultura generale "Non solo cinema” e al settimanale trentino “Vita Trentina”.
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